Gianni Cazzola

Batteria

Gianni Cazzola è nato a San Giovanni in Persiceto (BO) nel 1938.

Si avvicina alla batteria da bambino, acquisendo in breve tempo una buona padronanza dello strumento, anche grazie alla scoperta e all’ascolto dei grandi batteristi jazz d’oltreoceano. Il suo percorso a livello professionale inizia nel 1957, quando a 19 anni entra a far parte della formazione del chitarrista Franco Cerri. L’anno seguente il sassofonista Gianni Basso e il trombettista Oscar Valdambrini, leaders del quintetto BassoValdambrini (con Renato Sellani al pianoforte e Giorgio Azzolini al contrabbasso), lo chiamano per completare l’organico del quintetto. La sua carriera è caratterizzata da un crescendo di esperienze, che lo portano un anno dopo anno a collaborare con musicisti e interpreti di grande notorietà. Dopo aver fondato nel 1988 “l’Italian Repertory Quartet”, con il bassista Piero Leveratto, il pianista Marcello Tonolo e il tenorsassofonista Jacopo Jacopetti, inizia nel 1992 la collaborazione con il trio del pianista Dado Moroni, con Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Nell’estate 1993, in occasione della partecipazione a Umbria Jazz, rappresenta l’Italia per il circuito radiofonico Europeo. Nel luglio 2017, con un omaggio al pianista Newyorkese Fats Waller, è ancora a Umbria Jazz (UJ 17) alla guida di un sestetto composto da Sandro Gibellini (chitarra), Alan Farrington (voce), Alfredo Ferrario (clarinetto), Marco Bianchi (vibrafono) e Roberto Piccolo (contrabbasso).

Ha avuto anche qualche significativa esperienza in ambito pop, suonando con l’orchestra di Pino Presti per la cantante Mina in famosi brani come “Grande, grande, grande” ed “E penso a te”, e con l’orchestra di Augusto Martelli live. Sempre attivo con registrazioni discografiche e concerti, Cazzola è citato nella enciclopedia Treccani “Tra i musicisti di alto livello espressi dal jazz italiano”; dice Alceste Ayroldi: “Mr. Cazzola è più di un musicista: è un pezzo della storia del jazz. I suoi tamburi hanno sostenuto, suonato e corroborato i più grandi jazzisti che il globo abbia ospitato quali: Billie Holiday, Chet Baker, Tommy Flanagan, Gerry Mulligan, Dexter Gordon, Lee Konitz, Phil Woods, Sarah Vaughan, Helen Merrill…”. Nella sua carriera come musicista freelance Gianni ha partecipato a numerosissimi festival e concerti in molti paesi del globo e ha avuto modo di accompagnare: Johnny Griffin, Charlie Mariano, Art Farmer, Don Byas, Joe Venuti, Pepper Adams, Ira Sullivan, Kay Winding, Bob Berg, Curtis Fuller, Joe Farrel, Jimmy Woode, Ray Brown, Clark Terry, David Liebman, Steve Grossman, Steve Lacy, Sheila Jordan, Nancy King, Carl Fontana, Harry “Sweets” Edison, Clark Terry, Benny Golson, Clifford Jordan, Eddie L. J. Davis, Horace Parlan, Massimo Urbani, Larry Nocella, Eddie Gomez, Tom Kirkpatrick, Gene Bertoncini, Barney Kessel, Jerry Bergonzi, Buddy Collette, Tom Harrell, Al Cohn, Giorgio Gaslini, Gianluigi Trovesi, ,Franco Ambrosetti, Paolo Fresu, Enrico Intra, Luigi Bonafede, Salvatore Bonafede, Tiziana Ghiglioni, Massimo Faraò, Antonio Faraò, Carlo Atti, Mario Rusca, Franco D’Andrea, Rosario Bonaccorso, Paolo Birro, Roberto Rossi, Attilio Zanchi, ecc. ecc. “…ma la lista sarebbe così lunga da rischiare di cadere in una sorta di “indice dei nomi” degno di un’enciclopedia del jazz”.

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