Antonello Salis
Nasce il 28 febbraio 1950 a Villamar.
Inizia a suonare la fisarmonica a sette anni, in seguito si avvicina al pianoforte studiando da autodidatta. Negli anni settanta milita in diversi gruppi rock suonando l’organo Hammond. Nel 1973 forma il trio Cadmo con Riccardo Lay e Mario Paliano che diventa in seguito il quintetto “G.R.A.” con l’aggiunta del sassofonista Sandro Satta e del trombonista Danilo Terenzi. Nello stesso periodo suona nel quintetto di Massimo Urbani e nel Grande Elenco Musicisti di Tommaso Vittorini.
Dal 1978 è protagonista in piano solo e fisarmonica in Italia ed all’estero ospite dei maggiori jazz festival. Il suo percorso musicale ormai quarantennale è costellato da collaborazioni eccellenti: Massimo Urbani, Tommaso Vittorini, Marcello Melis, Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Stefano Bollani, Riccardo Fassi, Pino Minafra, Paolino Dalla Porta, Francis Kuipers, Stefano “Cocco” Cantini, Gianluca Petrella, Fabrizio Bosso, Michele Rabbia, Simone Zanchini, Javier Girotto, Natalio Mangalavite, Gérard Pansanel, Michel Portal, Lester Bowie and the Art Ensemble Of Chicago, Don Cherry, Don Pullen, Ed Blackwell, Billy Cobham, Horacio “El Negro” Hernandez, Han Bennink, Nana Vasconcelos, Furio Di Castri, Rosario Bonaccorso, Cecil Taylor, Pat Metheny, Joey Baron, Bobby Previte, Hamid Drake, Bobby Watson, Minino Garay, Richard Bona, Linley Marthe, Francis Lassus, Joel Allouche, Paolo Angeli, Luigi Cinque, Gavino Murgia. E altri ancora tra cui: Marcello Allulli, Vito Quaranta, Antonio Jasevoli, Dino Sabatini & Modern Heads, Egidio Marchitelli, Marco Colonna, Baba Sissoko.

Come solista ha inciso 4 dischi: “Orange Juice, Nice Food”, “Salis!”, “Quelli che restano” e “Pianosolo”. In duo con Joey Baron “Keys and Skins” (CamJazz, 2008); con Fabrizio Bosso “Stunt” (Parco della Musica Records, 2009)”.
Una delle collaborazioni più longeve di Salis è quella con il chitarrista francese Gérard Pansanel con cui ha inciso sette album di cui uno dedicato a Fellini ed alla musica di Nino Rota con l’Orchestra Improvista. La collaborazione con i fisarmonicisti francesi Richard Galliano e Marcel Azzola insieme a Gianni Coscia produce il “Quartetto Nuovo”, apoteosi dello strumento madre di Salis: la fisarmonica. Musicista eclettico Salis, nel corso della sua carriera, si è confrontato in progetti di teatro (Remondi e Caporossi, Leo De Bernardinis), con Lucia Poli, Remo Remotti, Antonio Rezza e Ascanio Celestini. Si è esibito in rassegne e festival di cinema (Biennale di Venezia, Taormina Festival, Premio Solinas), performance di danza (con Roberta Escamilla Garrison, Teri Weikel). Con Gérard Pansanel ha firmato le musiche del film di Eric Romher “Racconto d’autunno”. Con Paolo Fresu firma la rivisitazione di “Non ti scordar di me” per le musiche del film “Centochiodi” di Ermanno Olmi. Ha inoltre collaborato con Pino Daniele, Ornella Vanoni, Teresa De Sio, Vinicio Capossela, Sergio Cammariere, Quintorigo e diversi altri artisti al di fuori dell’ambito strettamente jazzistico.
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