Salisolo + Lùmia

Antonello Salis + Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis

1° concerto ore 21:30 - 2° concerto ore 22:30

21 Giugno 2026

ORE 21:30

Berchidda - Sa Casara – Sa colte ‘e su ‘oltiju

Un solo ticket per 2 spettacoli!

Ticket Serata

Antonello Salis in Salisolo + guest

I giochi, i numeri, il virtuosismo mai fine a se stesso. La forza, la provocazione, l’impeto puro. Antonello Salis ha sempre abituato il suo pubblico a uno show dal vivo veramente efficace, emotivamente coinvolgente. Antonello è la musica, nel suo corpo c’è musica, riempie ogni spazio, sovrasta ogni rumore superfluo. Alterna al pianoforte la fisarmonica, l’uno e l’altro li suona, li percuote, li possiede come fossero un corpo.
Il repertorio è il più misto possibile e immaginabile: si va da sue composizioni originali a tracce che vanno dal jazz rock all’avanguardia più totale, dai Beatles a tanto altro. Il tutto condito con una dose massiccia di improvvisazione, che per Antonello è una regola d’arte, molto più della composizione. Stordisce il pianosolo di Antonello Salis. Stordisce chi spera di ascoltare un pianoforte solitario, stile jazz; stordisce ancora di più chi crede di conoscere bene il musicista, sardo di nascita e romano di adozione. Salis è un pianista e fisarmonicista jazz, però usate questa definizione soltanto se andate a cercare i suoi dischi nei negozi, altrimenti rischiate non vi creda nessuno. Compone, esegue, improvvisa, fa dell’estemporaneità una poesia.

Antonello Salis fisarmonica, pianoforte

 

LÙMIA

LÙMIA è il punto d’incontro tra due traiettorie che si riconoscono prima ancora di spiegarsi: un luogo sonoro in cui la canzone d’autore si espande e si dissolve, diventando paesaggio, visione, materia. È musica che sembra nascere da una stanza buia illuminata a intermittenza: da una parte l’elettronica emotiva e stratificata di Apparat, dall’altra le derive rarefatte e luminose dei Sigur Rós; in mezzo, un equilibrio sottile in cui le atmosfere sensuali e cinematiche dei Goldfrapp si siedono allo stesso tavolo degli Air, mentre osservano — con curiosità tutta italiana — la tradizione cantautorale trasformarsi, perdere forma, e poi ritrovarsi.

Acustico ed elettronico non si alternano: si cercano, si sovrappongono, si contraddicono. La voce non guida, ma attraversa. Gli strumenti non accompagnano, ma aprono spazi. Racconti, frammenti strumentali e improvvisazione convivono in un flusso in continua mutazione, come una colonna sonora senza immagini, o forse come immagini che ancora devono accadere. LÙMIA è un attraversamento: tra luce e ombra, tra radicamento e fuga. Un tentativo ostinato — e necessario — di esistere Altrove.

Special guest Nicola Vacca