Ferenc Snétberger
Chitarra
Acclamato a livello internazionale dalla critica e dal pubblico come una delle poche voci veramente distintive della chitarra contemporanea, ha sviluppato un proprio mondo stilisticamente distintivo di musica classica e jazz, influenzato e informato dalle melodie gitane autoctone, dalle tecniche chitarristiche del flamenco, dai ritmi del samba e, naturalmente, da J.S. Bach, dialogando tra oggi e ieri. Snétberger ha eseguito opere come la Sequenza XI di Luciano Berio (per chitarra sola) e concerti con orchestra di Vivaldi, Rodrigo e John McLaughlin.
Nel 1995, in occasione del 50° anno dalla fine dell’olocausto, ha composto il suo Concerto per chitarra e orchestra “In Memory of My People”. Ispirato alle melodie della tradizione gitana, il concerto è una potente dichiarazione contro la sofferenza umana, ed è stato eseguito anche presso la sede delle Nazioni Unite di New York (Giorno della Memoria, 2007). Nel 2002 Snétberger è stato nominato libero professionista della sua città natale e due anni dopo ha ricevuto l’Ordine al merito ungherese, nel 2014 il Premio Kossuth, il più importante riconoscimento culturale ungherese, cui sono seguiti altri riconoscimenti internazionali, tra cui la Croce al merito tedesca nel 2021 e il German Jazz Price 2022.
L’ultimo CD “Snétberger & Keller Quartett Hallgató” è stato pubblicato nel 2021 su ECM New Series, dopo l’album solista In Concert e l’album in trio Titok con Anders Jormin e Joey Baron.

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