THEON CROSS + NICHOLAS PAYTON with BUTCHER BROWN GROUP
“The music of Miles / Coltrane @ 100: Kind of Blue revisited and revamped”
1° concerto ore 21:30 - 2° concerto ore 23:00
14 Agosto 2026
ORE 21:30
Un solo ticket per 2 spettacoli!
THEO CROSS
Uno di quei rari musicisti la cui visione ha ridefinito il proprio strumento.
Il suo approccio unico alla tuba ha ampliato le possibilità sonore dello strumento in modo rivoluzionario, riportandolo a una prominenza a lungo dimenticata come parte cruciale dell’ensemble jazz contemporaneo. Grazie alla combinazione di maestria tecnica, intelligenza in studio, profonda conoscenza musicale e visione espansiva, la potenza e l’originalità dell’esecuzione di Theon hanno reinventato il posto della tuba nella musica moderna.
Line Up:
Theon Cross (Tuba)
James Akers (Sax tenore)
Nate Ricketts (Batteria)
Nikos (Chitarra)
NICHOLAS PAYTON with BUTCHER BROWN GROUP
Questo progetto è la collaborazione di Nicholas Payton con il Butcher Brown Group.
Il programma si concentra su Miles Davis e su un’interpretazione moderna dell’LP “Kind of Blue” di Miles.
Nicholas Payton e Butcher Brown pubblicano un nuovo progetto collaborativo che celebra i centenari di Miles Davis e John Coltrane reinventando le loro registrazioni più influenti, “Kind of Blue” e “A Love Supreme”. Intitolato “A Supreme Blue”, l’album affronta queste opere canoniche non come manufatti da preservare, ma come musica vivente—riformulata attraverso groove, ritmo e movimento.
L’idea guida era semplice e radicale: realizzare un album dance da due dischi spesso trattati come intoccabili.
Invece di ricreare gli originali, Payton e Butcher Brown estraggono il loro spirituale e melodico essenza, filtrandola attraverso ritmi contemporanei, improvvisazione e interazione collettiva. Il risultato è una musica che onora la fonte rifiutando la nostalgia—radicata nella discendenza ma costruita tanto per il corpo quanto per la mente. Il tour che accompagna estende questo concetto in tempo reale, dove la musica rimane fluida, reattiva e fisicamente percepita. “A Supreme Blue” non è un tributo. È una continuazione: una di quelle che invitano il passato nel presente e lo lasciano muovere.

















