La storia

“Nel dicembre del 1997 l’associazione culturale Time in Jazz nacque ufficialmente, non senza difficoltà. […]

Finalmente il mio sogno si era avverato. Quell’atto aveva reso giustizia a una storia che era sì, la mia personale unitamente a un gruppo di volontari che per oltre dieci anni avevano fatto grande Time in Jazz grazie al proprio impegno, al Comune di Berchidda e alla sua gente.”

Time in Jazz, Paolo Fresu, (Franco Cosimo Panini Editore, 2017)

Dal 1988 un Festival dal nome Time in Jazz, ha luogo tutte le estati nel cuore del nord Sardegna, in un paesino chiamato Berchidda dove un gruppo di lungimiranti persone appassionate di musica jazz, capitanate dal direttore artistico Paolo Fresu, prende slancio, una decina di anni dopo, per costituire una Associazione culturale che prenderà lo stesso nome: nasce così l’Associazione culturale Time in Jazz, che dal 1997 opera sul territorio di Berchidda e paesi limitrofi.

Associazione Culturale Time in Jazz

L’associazione culturale Time in Jazz è ormai da anni un punto di riferimento culturale per l’intera regione Sardegna.
Col tempo ha costruito un’importante rete di rapporti con enti e strutture che a vario titolo hanno concorso allo sviluppo di progetti artistici e culturali sul territorio, al fine di accrescere il livello qualitativo e di professionalità delle proprie attività e di contribuire a rafforzare e implementare un’efficace rete di scambi con azioni territoriali concertate.

Negli ultimi anni, oltre a organizzare l’omonimo Festival (suo fiore all’occhiello), l’associazione ha avuto l’onore di organizzare altri progetti importanti finanziati da enti pubblici (diversi ministeri ed enti locali) e da privati, a riprova del fatto che l’associazione diversifica il proprio operato e intende allargare i propri orizzonti sempre di più, non occupandosi solo del festival principale, ma di una serie di altre attività artistico-culturali; sempre utilizzando risorse umane affidabili e di fiducia che seguono le attività dell’associazione con cura e passione.

Time in Jazz ha sviluppato un network di azioni, inizialmente con le realtà isolane, poi, col passare degli anni, stringendo rapporti di reti di festival sia nella penisola che in Europa, attraverso strategie di circuitazione delle produzioni originali e la creazione di collaborazioni finalizzate a promuovere giovani talenti favorendo il ricambio generazionale, consolidare i rapporti con i territori di appartenenza valorizzando siti e luoghi e con essi i diversi preziosi patrimoni ambientali e culturali, creando i presupposti per un riequilibrio territoriale.

Anche in occasione delle ultime manifestazioni, Time in Jazz ha dedicato una parte rilevante del proprio impegno e delle proprie attività alla creazione e allo sviluppo di rapporti con altre realtà culturali italiane ed europee, e continuerà a farlo in futuro.

Grandi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali sono stati attribuiti a Time in Jazz e al valore del suo festival, in quanto capace di creare reti, comunità e processi sociali virtuosi.
Il Patrocinio UNESCO ha riconosciuto per diversi anni al festival la sua importanza internazionale.

Numerosi i premi relativi all’impronta GREEN – e non solo – che l’associazione, il festival, il suo direttore artistico e tutto il personale che vi gravita intorno hanno e continuano a maturare anno dopo anno; alcuni tra questi:
2013: Premio > per Festival Internazionale Time in Jazz, Milano
2014: Premio > per Festival Internazionale Time in Jazz, Milano
2019: Premio > per Festival Internazionale Time in Jazz, Roma
2020: Time in Jazz è stato insignito dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
2024: Time in jazz ha ricevuto la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica

Una riflessione profonda sulle energie rinnovabili e sul ruolo delle stesse si è aperta realizzando man mano i concerti in sempre più insoliti scenari naturali (chiese di campagna, spiagge, siti archeologici, lagune, stazioni ferroviarie, navi, pinete, eccetera). Una riflessione che si è fatta forte dei grandi cambiamenti a cui si assiste e che non ha potuto prescindere dall’evoluzione, una riflessione ampia culminata nella creazione di un impianto audio e luci rivoluzionario e basato sull’accumulo e sulla produzione di energia attraverso pannelli solari, inserito in un importante progetto di sensibilizzazione ecologica che mira a ridurre l’impatto del festival sull’ambiente e sulle risorse naturali del territorio, attraverso la realizzazione di eventi e progetti incentrati su alcune delle più attuali tematiche ambientali.

È così che Time in Jazz è divenuto referente nazionale tra i festival green.

Organizzazione

DIRETTIVO
Paolo Fresu, presidente
Lucio Mu, vice-presidente
Maria Andreana Abis
Salvatorica Brianda
Domenico Delrio
Lorella Fresu
Paolo Manca
Antonio Mura
Salvatore Piga

DIREZIONE ARTISTICA
Paolo Fresu

DIREZIONE GENERALE
Mattea Lissia

DIREZIONE RELAZIONI ESTERNE, SPONSOR
Gibo Borghesani, Gian Paolo Crasta

UFFICIO STAMPA
Riccardo Sgualdini, Gianpietro Giachery, Francesca Balia

SOCIAL MEDIA
Andrea Braconi

DIREZIONE TECNICA
Luca Devito

DIREZIONE ALLESTIMENTI E SET DESIGN
Gianni Melis

RESPONSABILE TIME TO CHILDREN
Silvia Lissia

SEGRETERIA AMMINISTRATIVA
Mariella Demartis

MANAGEMENT MUSICISTI E RAPPORTI CON IL FESTIVAL
Vittorio Albani, Stefania Conte, Samuela Casu

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
David Morresi e Piera Masala

DOCUMENTAZIONE VIDEO
Emani srl

Sa Casara

Situato sulla strada principale del paese, l’imponente edificio è oggi sede dell’Associazione. All’interno di Sa Casara sono ubicati gli uffici, due grandi spazi per le mostre temporanee, un archivio di libri, foto, mostre fotografiche e un importante magazzino con le attrezzature per i concerti e gli eventi. Sa Casara, inoltre, ospita CasArt, la collezione permanente d’arte contemporanea dell’associazione.

Esplora la sede storica in un tour virtuale, tra mostre opere d’arte e ricordi storici del festival time in jazz

Sa colte 'e su 'oltiju

È il giardino di “Sa Casara”, la sede dell’Associazione culturale Time in Jazz.
Sa colte (la corte) è uno spazio adiacente la casa. A Berchidda si identifi ca in “sa colte”
soprattutto un piccolo giardino perimetrato da un muro e disposto nello spazio urbano.
“Su ‘oltiju” (contrazione di boltiju) è il sughero.
Perché dunque questo nome? “Sa colte ‘e su ‘oltiju” poiché ubicato nel giardino di “Sa Casara”, oggi la casa dell’Associazione culturale Time in Jazz, anticamente vi era una grande caldaia in rame (sa labia) dove si bolliva il sughero.
“Sa colte ‘e su ‘oltiju” rientra in un futuro progetto che darà a ogni spazio dello stabile,
oggi testimonianza di una architettura industriale che fu volano di economia per tutta la
Sardegna, un nome in grado di ricostruirne e raccontarne la storia.