Paolo Fresu Kind of Miles
11 Agosto 2026
ORE 21:30
TicketKind of Miles è un’opera teatrale e musicale scritta, composta e interpretata da Paolo Fresu che evoca l’universo creativo e visionario di Miles Davis, immenso musicista scomparso nel 1991. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, è destinato a un tour pluriennale.
Unisce il racconto di Fresu dedicato a Davis, una delle personalità più eccentriche e influenti della storia recente, con un percorso musicale che mira a ricostruire la vita e la musica di un artista che ha segnato il Novecento attraverso il suo universo sonoro e le sue relazioni artistiche e umane. La regia è curata dal bolzanino Andrea Bernard, artista dall’attività internazionale, legato a doppio filo al teatro stabile della sua città e capace di spaziare dalla prosa alla lirica, campo – quest’ultimo – in cui di recente Bernard è stato insignito del Premio Abbiati per la regia del Don Carlo di Giuseppe Verdi.
kind of Miles chiude idealmente la trilogia prodotta dal TSB che ha visto Paolo Fresu protagonista di Tempo di Chet e Tango Macondo con un lavoro musicale e teatrale capace di disegnare il mondo creativo e visionario del trombettista statunitense nato nel 1926. «Chet Baker e Miles Davis sono stati i miei artisti di riferimento, due artisti che ho molto amato e ai quali mi sono sentito molto vicino. Miles ci ha insegnato ad andare sempre avanti. Credo che in questo momento storico, al di là dell’estetica, ci sia un bisogno impellente di vedere oltre le cose. Forse saranno proprio la visionarietà, la poesia e il coraggio a darci la possibilità di salvare il pianeta» riflette Fresu.
La narrazione di Fresu, che firma anche la drammaturgia, è puntellata da momenti personali di vita vissuta – soprattutto l’apprendistato del jazz a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta – e vive del dialogo costante tra brani musicali originali, da lui composti e interpretati assieme ad una formazione musicale d’elezione, composta da Bebo Ferra chitarra elettrica, Christian Meyer batteria, Dino Rubino pianoforte e Fender Rhodes, Federico Malaman basso elettrico, Filippo Vignato trombone, multieffetti, synth, Marco Bardoscia contrabbasso, Stefano Bagnoli batteria.
Diverse personalità e diversi strumenti, acustici ed elettrici, che sottolineano il percorso discografico e live del “Prince of darkness” sotto il profilo del suono e della ricerca.

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